Un‘ intervista con la Banda Bassotti

Qui trovate il nostro primo articolo in italiano. AKA diventa internazionale, ma anche la tema di quest‘ articolo richiede questa lingua: si tratta di un‘ intervista con la Banda Bassotti – un dei gruppi più, se non il gruppo più importante per la Sinistra in Italia. Banda Bassotti esiste dagli tardi anni ottanta. I nove ragazzi fanno una musica in eredità a The Clash e The Specials. Si chiamava „Combat Rock“. Oggi – dopo una riunione nel 2001 – suoniamo un mix di questo Combat Rock con Ska. È una musica fortissima, ma anche melodica. Adesso trovate un‘ intervista con la Banda in occasione della sua prima concerto nel 2008 in Germania a la conferenza Rosa Luxemburg a Berlino.

La Banda Bassotti è più di un gruppo musicale. Avete cominciato negli anni ottanta con le iniziativi di solidarietà con i popoli del America latino, del Paese Baschi e della Palestina. Che cosa era la vostra motivazione in questi anni e è cambiato il vostro impulso da oggi per il lavoro musicale?

NON è cambiato nulla, certo gli anni passano, le famiglie crescono. Andare in giro a venti anni è una cosa, andarci a 45, 50 è un altra. Diciamo che il mondo sembra dominato dal Pensiero Unico e ci piace andare in giro a dire che esistono operai, sfruttati, lavoratori, disoccupati che non hanno nessuna voglia di partecipare a guerre e sfruttamento. Possiamo dire di incontrare in giro per il mondo migliaia di persone che non sono d‘accordo con la politica dello sfruttamento dell‘uomo sul uomo, dell‘uomo sugli animali. Gente che lavora con dignità.

Cosa pensate, in quel modo la musica in generale e la vostra musica in particolare è importante per il movimento sinistra in Italia e nel mondo?

Da sempre la musica è stata veicolo di libertà. nel nostro paese, IntiIllimani, Quilapayun, il Coro dell‘Armata Rossa, i cantautori degli anni ’70 hanno marcato un epoca, poi The Clash, Rage Against Machine, Asian Dub Fondation e forse anche noi, rappresentiamo que legame tra musica e voglia di cambiamento. Ricordiamo Woddie Guthrie primo fra tutti. In giro per gli States cantando per operai, scioperi… Non possiamo dire che la musica abbia cambiato qualcosa, però ha fatto da coilonna sonora alle lotte, ha portato nelle teste dei giovani idee nuove. Ha contribuito a migliorare la cultura.

Negli anni ottanta lo stile della vostra musica era sistemato con the Clash come “combat rock”. Che ne pensate oggi? In qualche modo si è sviluppato il vostro stile dopo la riunione nel 2001?

Sempre diciamo di essere figli dei Clash e dei Specials, ma poi siamo influenzati da mille stilii. la musica per fortuna è varia ed ognuno di noi ascolta di tutto. Poi sicuramente siamo legati al punk, allo ska, alla musica sudamericana e crediamo si senta nelle nostre musiche e nei testi. Crediamo comunque che la nostra musica sia Banda Bassotti.


A Natale avete fatto un regalo particolare per noi: avete messo il primo titolo del nuovo album sul vostro sito da myspace. Si chiama “Cuore malato”. Di che cosa si tratta nella canzone? Che cosa criticate in Italia e L’Unione Europea?

Siamo stati un popolo di migranti. Stati Uniti D‘America, Germania, Svizzera, Belgio sono stati paesi dove siamo andati dai primi del 1900 al dopoguerra a cercare lavoro. Siamo stati trattati come esseri di serie B. Sfruttati, cambiati i nomi, morti nelle miniere, Ora sembra che il popolo italiano non si ricordi questo. La cultura, la Memoria sono cose importanti. Oggigiorno sembra che l‘IPOCRISIA domini i cervelli. Quelli che arrivano da paesi poveri sono come noi quasndo siamo andati in cerca di lavoro in aòltri paesi.

Adesso Prodi regna da un’ anno e mezza. È diventata più facile la vita in Italia per le persone resistenti e di sinistra? L’ Italia si è migliorata dopo la fine dell’era Berlusconi?

Personalmente pensiamo che il centro sinistra faccia più o meno le stesse cose del centro destra. migliorata la vita delle persone che vivono con 1000 euro al mese e un affitto di 700 non è di certo. I politici vivono con stipendio da Papi e non hanno nessun contatto con la vita reale. la spesa di tutti i giorni, l‘affitto da pagare, i libri dei figli. La maggior parte dei politici per noi è feccia dell‘umanità. Vivono con un mare di soldi. E la gente non arriva a fine mese.

La sinistra in Germania è molto divisa. Anche il modo di fare e l‘ uso delle forme di protesta sono meno forti come in Italia. Che cosa pensate, perché in Italia ci sono più spesso delle manifestazioni (Vicenza contro l‘ingradimento del Camp Ederle con 100.000 partecipanti, gli scioperi quasi ogni settimana, il movimento dei tutti bianchi, …)?

L‘Italia ha una grande tradizione di manifestazione di massa. Da sempre ci sono e la gente partecipa. Poi il problema +è che non c‘è un seguito pratico. La manifestazione a Camp Ederle con 100.000 mila persone è stata nascosta dai telegiornali, dai giornali. Di fatto non si è saputo nulla e non ci saranno cambiamenti sulla questione del campo a Vicenza.

Com‘ è il vostro rapporto con l‘ AS Livorno, con questa squadra di calcio e con i suoi tifosi e le BAL (Ho letto che avete fatto quella CD „Baldi e fieri“ per Livorno). Perché non supportate una squadra di Roma, della „vostra“ città?

La collaborazione con le Bal è nata perchè le Bal ci hanno chiesto di fare due brani per conto loro, per la loro società sportiva. Siamo amici con alcuni delle Bal da anni e ci è sembrata una ottima cosa. Diciamo che la situazione a Roma è molto diversa, siamo quasi tutti tifosi della Roma da sempre, ma la curva è variegata e non c‘è una sola tifoseria.

Come vanno “gli affari” di Gridalo Forte Records al momento? Non sono così male, davvero? Che cosa pensate: perché la vostra etichetta indipendente può reggere su quello mercato conteso della scena musicale?

Intanto sono anni che vogliamo chiudere. I dischi non si vendono, tutti scaricano da internet. Noi andiamo a suonare a Buenos Aires e tutti cantano. Suoniamo a D.F. e una piazza canta. Questo vuol dire che tutti scaricano. Noi siamo pirati nell‘animo percui diciamo che va bene cosi. Suonare dal vivo, incontrare gente, conoscere storie. Questo è quello che volevamo e vogliamo. L‘etichetta è nata per dare voce a quelli che sembrano non avere diritto ad averla. Ora non è copsi, con internet tutti possono andare ij rete. L‘etichetta ha fatto la sua storia, è giusto che finisca.

Non siete a Berlino / in Germania per la prima volta. Vi siete già esibiti alcune volte nei club (SO 36, KATO) a Berlino e in qualche casa occupata. Adesso vi vediamo a la conferenza Rosa Luxemburg. Perché avete scelto quest’ occasione? Qual è il vostro intenzione (ce ne avete una) della vostra apparizione al la conferenza?

Noi suoniamo sempre con piacere quasi ovunque. Berliono poi ci piace tamtissimo. Amiamo questa città multiculturale. Ristoranti indiani, cinesi, italiani, giapponesi, gente che parla diffenti lingue. Nei nostri concertti di Berlino si riuniscono amici di tutto il mondo. Lingue diverse si mischiano. Questo è il mondo che ci appartiene. La conferenza è un posto dove andare.

L’ ultima domanda: Quali propositi avete per 2008? Ho letto che farete una decina di concerti fino ad agosto in Cile, Spagna e in Italia.

Da anni ci piace attarversare il mondo e stiamo tentando di tornare in sudamerica. Cile sembra sicuro, vorremmo tornate a Buenos Aires terra di italiani emigrati. Forse anche in Germania per un piccolo tour, isomma chi pensa che ci invecchiamo… vecchi cani bastardi in tour.


8 Antworten auf „Un‘ intervista con la Banda Bassotti“


  1. 1 Thomas 21. Januar 2008 um 0:11 Uhr

    Un ottimo intervista credo. Si avrà ulteriori italiana e internazionale articoli?

    Wer nicht so gut Italienisch kenn, wie ich zum Beispiel, dem empfehle ich diesen Link

  2. 2 aka 21. Januar 2008 um 0:39 Uhr

    italienisch iss, glaub ich, schon spätestens seit den livorno beiträgen thema. italienische artikel sind doch jut… die ausschnittsweise deutsche übersetzung des interviews gabs übrigens in der jungen welt.

  3. 3 Thomas 21. Januar 2008 um 0:47 Uhr

    Ja, die sind gut. Ich hoffe mein Google-Italienisch hat nix gegenteiliges behauptet.

  4. 4 Matilda La Sorvegliante 21. Januar 2008 um 10:40 Uhr

    Danke für das Kompliment. Man versteht den Satz schon. Und ja, ich hoffe, dass sich bald noch mehr italienische, englische und anderssprachige Artikel bei uns einschleichen werden!

    Ich weiß ja nicht, wie das Programm die Zeilen und das Interview übersetzt hat, Thomas, aber teilweise funktionierts leider nicht. Das müsste man wirklich noch überarbeiten…

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    Grazie tanto per il complemento. Si può capire la frase. Anch‘ io spero moltissimo che si recariano altri articoli nelle diverse lingue su questo blog presto!

    Non so come il programma ha fatto la traduzione, Thomas, ma con qualche frase e parola non funziona. Infine si deve limarlo un po‘…

  5. 5 Machnow 21. Januar 2008 um 11:42 Uhr

  6. 6 Kai 21. Januar 2008 um 20:15 Uhr

    Interessante la sua opinione sul fatto che la maggior parte dei fans si scarica le loro canzoni invece di spendere soldi. Da una parte va bene perchè così si diffonde la loro voce e le loro idee, dall‘altra parte sarebbe cmq. bello se i fans comprassero i dischi della Banda coi soldi risparmiati scaricandosi le CD di Robbie Williams. Meh…chi sono io a lamentarmi…? ;)

  7. 7 LucaPinoRelli 22. Januar 2008 um 13:01 Uhr

    Qui è un articolo sul Rosa Lussemburgo Konferenz con alcune immagini piacevoli di Banda Bassotti sulla fase ad una discussione…

  8. 8 Grazia e Ale 22. Januar 2008 um 16:07 Uhr

    Grazie per il „linkaggio“, ma soprattutto grazie ai compagni berlinesi (tedeschi, italiani, spagnoli…) che da anni si impegnano per far conoscere la Banda, sicuramente il miglior gruppo italiano con un orientamento politico ben definito, in Germania.
    Un abbraccio.

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